Il corso offre un’analisi approfondita e aggiornata del quadro normativo che disciplina l’intelligenza artificiale in Italia e in Europa. Attraverso un approccio multilivello, il Prof. Pietro Falletta illustra l’intersezione necessaria tra il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e la Legge italiana 132/2025, la prima legislazione nazionale specifica in ambito europeo rivolta all’IA.

Il corso dalla durata di 2 ore in modalità on-demand, è caratterizzato da un taglio pratico operativo ed ha l’obiettivo di districare il “mare magnum” di norme, competenze e soggetti coinvolti, passando da una visione puramente tecnologica a una giuridica, volta a tutelare i diritti fondamentali dei cittadini di fronte a rischi come l’opacità algoritmica e la discriminazione.

Il corso è progettato per soddisfare le esigenze di formazione obbligatoria e specialistica di un ampio spettro di figure professionali: Professionisti del diritto (Avvocati, Consulenti Legali), Operatori della Pubblica Amministrazione coinvolti nella produzione normativa e nell’attività amministrativa, DPO e Manager aziendali che operano in settori ad alta intensità tecnologica, Creativi e liberi professionisti interessati agli impatti dell’IA sul diritto d’autore e sullo sviluppo del business.

Contenuti

Il corso analizza il quadro normativo multilivello dell'intelligenza artificiale in Italia e in Europa, con particolare attenzione all'intersezione tra AI Act e legge 132/2025, all'approccio basato sul rischio e al coordinamento tra i soggetti coinvolti. Sarà inoltre approfondita l'applicazione pratica attraverso la giurisprudenza, dal caso "Buona Scuola" al diritto all'intervento umano ex art. 22 GDPR, con un focus sulla prevenzione di bias e allucinazioni algoritmiche.

Programma

Modulo 1 – Il Quadro Normativo e la Governance: •  Analisi della disciplina multilivello (europea e nazionale) e l’intersezione tra AI Act e Legge 132/2025. •  La riforma del digitale e il ruolo del Digital Omnibus. •  Codici di condotta, linee guida e standard di compliance per le aziende. •  Ruoli della Commissione Europea, di ACIA a livello nazionale e coordinamento con il Garante Privacy (GDPR). •  L’approccio basato sul rischio, il principio antropocentrico e l’intelligenza artificiale “affidabile”. Modulo 2 – Giurisprudenza e Applicazioni Pratiche: •  Analisi del caso “Buona Scuola” e l’evoluzione dell’orientamento dai TAR al Consiglio di Stato. •  Dalla Black Box alla White Box: il concetto di conoscibilità rafforzata e comprensibilità tecnica in linguaggio giuridico. •  Principio di non esclusività algoritmica e diritto all’intervento umano (Art. 22 GDPR). •  Prevenire bias storici e allucinazioni algoritmiche attraverso la verifica della qualità dei dataset di input. •  Verificabilità ex-post e mantenimento del controllo umano sui sistemi decisionali.

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